A febbraio 2026 il tasso di occupazione in Italia è sceso al 62,4%, interrompendo la crescita record di gennaio quando il Paese aveva toccato il minimo storico di disoccupazione al 5,1%. I dati ISTAT mostrano segnali contrastanti: mentre l’occupazione complessiva cala di 29 mila unità, il divario con la media europea rimane tra i più ampi della zona euro.

Dati chiave: Occupazione 62,4% (feb 2026) · Occupati 24,15 milioni (−29 mila) · Disoccupazione 5,1% (gen 2026, minimo storico) · Crescita occupazione dal 2019 +3,5 punti · Italia ultima nella UE per tasso di occupazione

Panoramica rapida

Trend Occupazione

  • Calo di 29 mila occupati a febbraio 2026
  • Crescita di +80 mila unità a gennaio 2026 (ISTAT)
  • Divario di genere persistente: tasso donne inferiore di oltre 10 punti rispetto agli uomini

Tassi Disoccupazione

  • 5,1% a gennaio 2026: minimo storico assoluto dal 2004 (Trading Economics)
  • 5,3% a febbraio 2026 (+0,1 p.p.) (ISTAT)
  • Disoccupazione giovanile 17,6% a febbraio 2026, in calo di 1,0 p.p.

Confronto Europeo

  • Italia sotto la media UE per disoccupazione da novembre 2025: primo caso dall’autunno 2012 (Giornale delle PMI)
  • Disoccupazione inferiore a Francia (7,7%) e Spagna (10,4%) secondo dati Eurostat novembre 2025
  • Tasso di occupazione italiano tra i più bassi della zona euro

Dati Regionali

  • Messina registra i tassi di disoccupazione più elevati
  • Divario Nord-Sud persistente nelle dinamiche occupazionali
  • Dati regionali dettagliati non ancora disponibili per il 2026
Evoluzione dei principali indicatori del mercato del lavoro italiano (2025-2026)
Periodo Tasso occupazione Tasso disoccupazione Occupati (milioni) Fonte
Ottobre 2025 62,7% 6,0% Trading Economics
Dicembre 2025 62,5% 5,6% ISTAT PDF
Gennaio 2026 62,6% 5,1% ISTAT
Febbraio 2026 62,4% 5,3% 24,15 ISTAT

Come va l’occupazione in Italia?

Dati Istat recenti

A febbraio 2026 il tasso di occupazione in Italia è sceso al 62,4% dal 62,6% di gennaio, con un calo di 29 mila occupati che porta il totale a 24,15 milioni di persone (ISTAT). Il calo ha coinvolto principalmente gli uomini, i dipendenti e la fascia 25-49 anni, mentre donne, lavoratori autonomi, giovani e over 50 hanno registrato crescite.

Segnali contrastanti

I dati di gennaio 2026 avevano mostrato una fase positiva: l’occupazione era cresciuta dello 0,3% (+80 mila unità), raggiungendo il tasso del 62,6%. Lo stesso mese ha segnato il minimo storico della disoccupazione al 5,1%, un risultato senza precedenti dal 2004 (ISTAT). Il recupero di febbraio suggerisce che la fase espansiva del mercato del lavoro italiano potrebbe aver terminato il suo ciclo di crescita prolungato.

Nota: I dati di gennaio e febbraio 2026 sono provvisori e soggetti a revisione da parte di ISTAT.

Qual è l’attuale tasso di disoccupazione in Italia?

Dati provvisori gennaio 2026

Il tasso di disoccupazione italiano a gennaio 2026 si è attestato al 5,1%, il livello più basso mai registrato nella serie storica dal 2004. Secondo Trading Economics, questo risultato rappresenta un punto di svolta per il mercato del lavoro italiano, che ha progressivamente ridotto ilgap con i principali partner europei (Trading Economics).

A gennaio 2026 i disoccupati sono diminuiti di 99 mila unità (-7,1%) rispetto a dicembre 2025, mentre l’inattività è salita al 33,9% (+0,1 punti percentuali), con 35 mila inattivi in più nella fascia 15-64 anni (Sky TG24). La disoccupazione giovanile ha toccato il 18,9% a gennaio, in calo di 1,9 punti percentuali.

Confronto UE

A novembre 2025 l’Italia ha registrato un tasso di disoccupazione del 5,7%, inferiore alla media dell’Unione Europea per la prima volta dall’autunno 2012. Secondo il Giornale delle PMI, l’Italia ha superato la media europea grazie a un mercato del lavoro più dinamico, posizionandosi al di sotto della Francia (7,7%) e della Spagna (10,4%) nei dati Eurostat (Giornale delle PMI).

“Il tasso di disoccupazione in Italia è diminuito al 5,1% a gennaio 2026, segnando il livello più basso mai registrato.”

Trading Economics, Piattaforma economica

Perché in Italia cresce l’occupazione?

Fattori congiunturali

Dal 2019 il tasso di occupazione italiano è cresciuto di 3,5 punti percentuali, un avanzamento significativo che riflette sia la ripresa post-pandemica sia riforme strutturali del mercato del lavoro. Rispetto a gennaio 2025, gli occupati sono aumentati dello 0,3% (+70 mila unità), con crescita trainata dalle donne e dalla fascia over 50 (ISTAT).

Trasformazioni strutturali

Rispetto a febbraio 2025, l’occupazione è cresciuta dello 0,1% (+13 mila unità), sostenuta dai contratti a tempo indeterminato (+52 mila) e dal lavoro autonomo (+187 mila), mentre i contratti a termine hanno registrato un calo di 226 mila unità (ISTAT). Questa redistribuzione indica una trasformazione nella composizione del mercato del lavoro, con maggiore stabilità per i lavoratori permanenti.

“A gennaio la diminuzione delle persone in cerca di lavoro è pari a -99mila unità (-7,1%) rispetto a dicembre 2025.”

ISTAT, Istituto Nazionale di Statistica

Quali sono i livelli di occupazione in Italia?

Tassi per età e genere

A febbraio 2026 il tasso di occupazione è calato tra i 25-34enni e i 35-49enni, mentre ha mostrato segnali di crescita tra i giovani (15-24 anni) e gli over 50. La crescita ha coinvolto le donne e i lavoratori autonomi, riflettendo una segmentazione del mercato del lavoro per fasce anagrafiche (ISTAT PDF).

Divario donne-uomini

Il tasso di occupazione femminile italiano rimane significativamente inferiore a quello maschile, con un divario che colloca l’Italia tra i Paesi europei con le maggiori differenze di genere. Complessivamente, l’Italia si posiziona tra i Paesi con il tasso di occupazione più basso della zona euro, nonostante i progressi degli ultimi anni.

“Il tasso di occupazione dell’Italia è rimasto tra i più bassi della zona euro.”

Trading Economics, Piattaforma economica

Perché è difficile trovare lavoro in Italia?

Mercato del lavoro

Nonostante il miglioramento dei indicatori aggregati, il mercato del lavoro italiano presenta strutturalmente tassi di occupazione inferiori alla media europea. La media storica della disoccupazione dal 1983 al 2026 si attesta al 9,28%, con un massimo del 13,3% a novembre 2014 e un minimo del 5,1% a gennaio 2026 (Trading Economics).

Disoccupazione giovanile

A febbraio 2026 la disoccupazione giovanile è scesa al 17,6% (-1,0 punti percentuali), segnando un miglioramento significativo dopo i picchi degli anni precedenti. Tuttavia, il dato rimane elevato rispetto alla media europea e riflette le difficoltà di accesso al mercato del lavoro per i giovani italiani, anche per chi possiede titoli di studio elevati.

Approfondimento: Il miglioramento della disoccupazione giovanile a febbraio 2026 è dovuto principalmente all’uscita dei giovani dalla forza lavoro, più che a un’effettiva crescita dell’occupazione nella fascia 15-24 anni.

Qual è la città con più disoccupati in Italia?

Messina prima

I dati regionali mostrano che Messina presenta i tassi di disoccupazione più elevati tra le città italiane, con valori significativamente superiori alla media nazionale. Le dinamiche del mercato del lavoro meridionale continuano a rappresentare una sfida strutturale per il Paese.

Tendenze Nord-Sud

Il divario Nord-Sud nelle dinamiche occupazionali rimane marcato. Mentre le regioni settentrionali hanno beneficiato maggiormente della fase espansiva degli ultimi anni, il Mezzogiorno continua a registrare tassi di disoccupazione più elevati e una minore partecipazione al mercato del lavoro.

Attenzione: I dati regionali dettagliati per il 2026 non sono ancora stati pubblicati da ISTAT, rendendo difficile un’analisi completa delle tendenze territoriali recenti.

In sintesi

L’Italia ha raggiunto a gennaio 2026 il minimo storico di disoccupazione al 5,1%, ma a febbraio il tasso è risalito al 5,3% con un calo di 29 mila occupati. Il Paese si conferma tra quelli con il tasso di occupazione più basso della zona euro, nonostante i progressi strutturali degli ultimi anni.

Proiezioni e tendenze future

Secondo le proiezioni di Trading Economics, basate su modelli macroeconomici globali, il tasso di disoccupazione italiano dovrebbe attestarsi al 5,7% alla fine del primo trimestre 2026, salire al 6,0% nel 2027 e attestarsi al 5,9% nel 2028 (Trading Economics). Queste proiezioni indicano un graduale deterioramento del mercato del lavoro dopo i risultati eccezionali di inizio 2026.

Nota metodologica: Le proiezioni di Trading Economics sono basate su modelli statistici e non rappresentano previsioni ufficiali di ISTAT o delle istituzioni europee. Il livello di affidabilità è classificato come medio.
Fonti aggiuntive

istat.it, 7grammilavoro.com

Secondo gli ultimi rilevamenti Istat, il tasso di occupazione ha raggiunto il 62,4% a febbraio 2026, come emerge chiaramente dati Istat di febbraio 2026 nei trend nazionali recenti.

Domande frequenti

Qual è il tasso di disoccupazione in Italia dal 1960?

La media storica della disoccupazione italiana dal 1983 al 2026 è del 9,28%. Il massimo storico è stato raggiunto a novembre 2014 con il 13,3%, mentre il minimo assoluto è stato registrato a gennaio 2026 con il 5,1%. I dati sistematici comparabili a livello europeo sono disponibili principalmente a partire dagli anni ’80.

Come funziona la disoccupazione in Italia?

In Italia la disoccupazione viene misurata dall’ISTAT attraverso la Rilevazione sulle Forze di Lavoro, che classifica la popolazione in età lavorativa (15-74 anni) in occupati, disoccupati e inattivi. Il tasso di disoccupazione rappresenta il rapporto tra disoccupati e forza lavoro (occupati + disoccupati).

Quali sono i requisiti per la disoccupazione in Italia?

Per accedere all’indennità di disoccupazione in Italia è necessario aver versato contributi previdenziali, aver perso involontariamente il lavoro e possedere i requisiti specifici previsti dalla normativa vigente ( Ds agricoli, NASPI, etc.). Per informazioni dettagliate sui requisiti è possibile consultare le guide dedicate.

Qual è il tasso di disoccupazione tra i giovani in Italia?

A febbraio 2026 la disoccupazione giovanile (15-24 anni) si è attestata al 17,6%, in calo di 1,0 punto percentuale rispetto al mese precedente. A gennaio 2026 aveva raggiunto il 18,9%. Nonostante il miglioramento recente, il dato rimane elevato rispetto alla media europea.

Disoccupazione Italia ultimi 10 anni

Dal 2016 al 2026 la disoccupazione italiana è scesa dal picco del 13,3% (novembre 2014) a un minimo del 5,1% (gennaio 2026), con una media nell’ultimo decennio intorno al 9-10%. Il periodo 2019-2026 ha visto una crescita del tasso di occupazione di 3,5 punti percentuali, trainata da riforme e ripresa post-pandemica.

Tasso disoccupazione Italia ultimi 20 anni

Negli ultimi 20 anni la disoccupazione italiana ha attraversato due crisi principali: la crisi finanziaria del 2008-2009 e la crisi del debito sovrano del 2011-2014. Dal 2014 al 2026 il trend è stato di progressivo miglioramento, con il tasso sceso da oltre il 13% a un minimo storico del 5,1%.

Come richiedere la disoccupazione in Italia?

La domanda di disoccupazione in Italia può essere presentata telematicamente attraverso il portale INPS, tramite patronati o contact center. È necessario essere in possesso di SPID, CNS o CIE per l’accesso ai servizi online dell’istituto.

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